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foto con commenti poetici e quasi poesie
Veliero
post pubblicato in POESIE, il 16 febbraio 2011

Tra le pieghe del buio, sullo sfondo del cielo,

ascolti l'assordante mormorio del silenzio;

Veliero perduto nella tenebrosa notte silente,

Approdasti in quest'ansa di quiete incosciente,

Memore d'essere del buio il figlio perduto.

 

Ma quando la notte, al giorno lo scettro lascia,

Quando, nella penombra dell'alba, il cuore,

Alle vecchie memorie ansante ritorna,

L'antico vizio della vita, vibrante riemerge,

pronto a ricordare che la quiete del nulla è padrona.

 

Ti alzi, allora, ed esci nell'alba di antichi presagi 
carica, meravigliato d'essere ancora nel mondo.

 


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Nuova vita
post pubblicato in POESIE, il 10 agosto 2010

Improvviso, un raggio di luce,                                  

Illuminò gli aridi pendii                                                                               

del mio cuore mordace.

                                                                                             

Nella notte perenne degli addii,

di fantasmi e ombre popolata,

s’insinuò a riportare la luce del di.

 

Sentii, allora, un’emozione mai provata,

ritrovai sentimenti nel profondo dimenticati,

e fantasmi e ombre svanire senza vita,

rinacqui, allora, felice a nuovi fermenti.


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La vita e la morte
post pubblicato in Racconti, il 26 maggio 2010


La morte, si sa, quando viene non guarda in faccia a nessuno; che una persona sia ricca o povera, buona o cattiva, gentile o sgarbata, sana o malata, per lei non fa nessuna differenza. Inutile inveire, lamentarsi, piangere ecc., perché, la morte, è nell’ordine delle cose. Di solito, quando muore qualche conoscente, al di la delle circostanze dell’evento, non vado mai oltre un senso di dispiacere, cosa che ritengo normale perché, come ho detto, tutti siamo destinati a morire.

Ha volte però, capita, che la persona sia come “quotidianità” e la sua mancanza mi mette una sorta di vuoto interiore, come se fosse venuto a mancare qualcosa di me. Non mi riferisco a persone amate, o di cui sono particolarmente legato affettivamente, ma di semplici conoscenti; persone che vedo tutti i giorni, che rientrano, se cosi si può dire, nell’orizzonte della vita.

L’evento è accaduto l’altra notte. La signora A…. di 89 anni, vicina di casa – tutte le mattine era una sorta di sveglia allegra – sempre sorridente, attiva, disponibile, incapace di dire no a nessuno, amante delle passeggiate che, tutti i giorni, faceva con le amiche – Lei era la più anziana – dopo un malore improvviso ci ha lasciato.

La signora, io la conoscevo poco , anche perché non sono originario di qui; oltre il saluto e qualche chiacchiera, generalmente sul tempo e sulla famiglia, non c’è mai stato niente di più. Eppure, quando la mattina seppi della sua morte, mi prese un “magone” da farmi quasi star male.

Fu come se qualcosa della mia vita si fosse sciolto al sole e non ci fosse più nessuna possibilità di ripristinarlo; come se, d’improvviso, qualcuno m’avesse rubato qualcosa a cui tenevo in modo particolare. Pur essendo, Ella, un “fiore appassito” dall’età, faceva parte di un “paesaggio a cui nessuno vorrebbe rinunciare perché legato a troppi avvenimenti della propria vita. Un fiore che nessuna morte potrà mai distruggere perché rimane indelebile dentro di noi.

È per questo che oggi, io, insofferente ad ogni sorta di riti, siano essi religiosi o laici, mi sono recato in chiesa per assistere al Suo funerale come ultimo saluto; anche se devo dire che non dimenticherò mai il Suo calmo incedere verso l’ultimo viaggio.   


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IL TEMPO
post pubblicato in POESIE, il 25 marzo 2010
 

SCORRE IL TEMPO

1

Giornate dopo giornate,

tramonto dopo tramonto,

stagione dopo stagione,

anno dopo anno,

nel suo invisibile

svolgersi ci avvolge,

inclemente, il tempo.

2

Nel suo costante divenire

nemmeno avvertiamo

immoti d’essere,

convinti come siamo,

d’aver noi il comando

del nostro destino.

3

Senza darci respiro,

senza apparente interesse,

nel suo eterno, immobile,

movimento ci trascina

nel suo turbinio di ricordi,

 nel suo flusso costante;

col suo incedere tranquillo,

perenne, senza sosta,

ponendoci un’unica domanda:

chi siete?

 

4

Dalle striature colorate

in estesi campi

dove l’alito grigio

dell’inverno  ancora

resiste al soffio

  rinnovato della vita

che forte s’impone

conosciamo il tempo.

A noi

che memori del buio

ci apprestiamo a correre

incontro felici al nuovo sole

chiede il tempo ragione del nostro esistere.

A noi

che appena svegliati dal grigio torpore

ancora assonnati ci chiediamo

da dove venga tanta armonia

il tempo risponde solerte

invitandoci a vivere

spensierati.

5

Come Dio al creato

come il monarca al popolo

come il padre al figlio

chiedono ragione

del loro operato

il tempo

solo a se stesso

chiede ragione

del suo perenne divenire.





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UNA SOLITA GIORNATA NORMALE: Risveglio
post pubblicato in POESIE, il 14 marzo 2010

Mi coglie il mattino

Che il sole già illumina le vette

Che nel cielo pare si perdano

Nel trasparente mare rapite.

 

Ancora la luna nel cielo sospesa

  Seduta assonnata sul monte

Ancor più diafana, trasparente

  Invoca il ritorno della notte trascorsa.

 

Mi sveglio che nel borgo già ferve la vita,

Che ancora i sogni,

Attraverso gli occhi appannati,

Rivelano l’ansia della notte passata. 

 

Mi alzo, per niente convinto

Che mi giovi la nuova giornata;

Mi sembra d’essere sconfitto

Ancor prima che sia iniziata. 

 

Eppure il mondo continua.

Per le vie la gente, tranquilla,

  Tesse le trame necessarie alla vita.


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Primo Marzo
post pubblicato in diario, il 1 marzo 2010
Giornata splendida, oggi. Un gradevole anticipo di primavera. Il tepore del sole avvolge il corpo con grazia lasciando un gradevole umore di terra nell'aria.
M'incammino per la via felice d'esserci, d'incontrare persone, di parlare con loro del più e del meno; di poter dire, subito, la vita è bella, viviamola senza rancori.
L'aria tiepida mi avvolge in un turbinio di sapori; i sapori della terra che si risveglia, che richiamano alla mente la voglia di vivere, di correre spensierati, di lasciare al buio dell'inverno gli affanni, le paure, che da sempre ci accompagnano.

Nel parco, i ragazzi delle scuole giocano felici, c'è lezione all'aperto, oggi. Nessuno può resistere al risveglio, neanche le maestre che, felici, anchesse si lasciano trascinare dalla trasgressione.

Gli anziani siedono tranquilli sulle panchine guardando i ragazzi. felici tornano i ricordi di un tempo quasi dimenticato, di quando eran loro ragazzi e per campi e boschi si perdevano cercando avventure nell'ambiente a loro ancora sconoscito, in un agire che era ribellione e passione della scoperta. Son diversi i ragazzi d'oggi, si dicono tra loro, ma senza rimpianti, che ogni tempo a i suoi malanni.

Anche nel piccolo paese la vita si è risvegliata. Dopo il lungo stallo invernale, fremono impazienti le attività. Le donne con calma passegiano nel mentre fanno le loro commissioni, e tra l'una e l'altra, si soffermano a fare due chiacchiere coscienti che, oggi, qualcosa è cambiato, che la natura, come sempre, ci indica come i singoli siano un tutt'uno.

Guardo mentre passeggio.Travolto da tanta giocosità, anch'io, mi sento partecipe, anch'io che, solitamente mi tengo in disparte, sento tutta la pace che trasuda da questo evento che ogni anno si ripete, che ogni anno la gente festeggia.


 


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Per Te
post pubblicato in POESIE, il 30 luglio 2009
Come un gioco s'è dipanato il nostro amore
con costanza e pazienza abbiam costruito la nostra vita 
traendola dal profondo del nostro insignificante essere
e con parole a volte infuocate gioiosa e serena l'abbiam resa.
---------------------------------------
Quindici anni son tanti
eppure ancora siam qui
come due ragazzi innamorati
a fremere del nostro limpido amore.
------------------------------------------
Da un piccolo seme naque il bocciolo
divenne adulto e s'apri al mondo
tenero e delicato, leggero come il vento,
affrontò la vita senza dubbi e paure.
--------------------------------------------
Diventeremo vecchi rinsecchiti e stanchi
come il fiore che a fine stagione
perde i petalii ridonandoli alla terra
felici desser diventati un'unica entità.





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Vita sospesa
post pubblicato in POESIE, il 11 giugno 2009
A chi dedico queste parole?
a nessuno e a tutti.

Nell'indifferenza totale 
oggi ho vissuto. 
La noia, ecco
  la mia padrona.
Scorrendo i giornali
guardando la tivu
non trovo niente
di edificante
che mi possa aiutare
a vincere
,l'immenso torpore
del mondo.

Senza odio

Non ho niente oggi da dire
non ho nessuno oggi da odiare,
guardando dentro me stesso
  non vedo altro che vuoto.

Parole e ricordi

Immagini sfocate, diafane, trasparenti
lontane nel tempo, sospese nello spazio
infinito, fantastico, dell'interiore  mondo 
mai tradotte in parole, sempre latenti.
 
Ricordi che non vogliono morire,
ma sempre sommersi rimangono;
incapaci di mostrarsi, se ne stanno
nascosti, sotto alle mie paure.

Le osservo, queste immagini, 
osservo questi ricordi,
come in un film al rallentatore,
che si dipana nel profondo della mente.

Sono la mia vita, 
quello che ero, 
quello che sono,
complici nell'età.

Pensieri

Immagini e parole sommersi guidano la mia vita in un susseguirsi di azioni a volte incomprensibili.

Non sempre è facile distinguere il presente dal passato, dipanare ciò che è ricordo da ciò che è presente.

Come una matassa si avvolge la vita, come una serpe nel pericolo si attorciglia, indifferente ai richiami del se presente, continua imperterrita la sua strada.

Come un'aquila vola alta nel cielo, lasciando il suo corpo disteso per terra, osserva se stessa nei più reconditi segreti.

Degli affanni dell'esistenza si fa beffa, superba e arrogante, a cura solo di se stessa.

Vorrei fermarla, vorrebbe fermarsi, ma, incapaci d'incontrarci, ci limitiamo ad osservarci. 

Sguardi obliqui attraversano lo spazio da me attraversato, di persone per bene, oneste, lavoratrici, incomprensibili. Guardano l'esemplare asociale come un raro animale, come un qualcosa da tener sotto controllo, oggetto raro ma non tanto, da guardare ma non toccare, guai!!!! mai mischiarsi con l'alieno alienato. In fondo al loro cuore, ancora scintilla un tiepido senso d'umanità, ancora provano un po' di pietà, ma per chi? per l'asociale o per loro stessi?

In fondo, la vita val la pena d'essere vissuta perché finita; vi siete mai chiesti come vive un immortale, anzi, vi siete mai chiesti cos'è l'immortalità? che noia!!! essere immortale, dico, vivere sempre senza nessun bisogno, materiale almeno, ma forse neanche spirituale. A che servirebbe mangiare, bere, vestirsi, ripararsi, procreare; a che servirebbero i sentimenti, i sensi, se un essere non muore mai? a niente!!!!!!!!!

Ciao, spero di non avervi annoiato, daltrode, se siete arrivati fin qui, significa che, perlomeno, avete provato un po' di curiosità nelle mie strane parole.
Buona notte

 









 

Parole
post pubblicato in POESIE, il 1 maggio 2009
Arrivano dal profondo del cuore,
le belle parole
come foglie svolazzanti
nella brezza del mattino.
Donano gioia, voglia di vivere
passione e riflessione
penetrando in noi
con la forza dell'amore.

Non aggrediscono! le parole belle,
arrivano sempre 
come dolci baci,
lievi note musicali,
inaspettate forse,
ma sempre gradite.
 

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VITA
post pubblicato in POESIE, il 7 aprile 2009
M'incammino lungo sentieri che portano lontano
e tra boschi e prati che ancora portano 
il segno del rigido inverno
mi ritrovo ad ammirare il primo risveglio
della terra che, anno dopo anno
si rinnova come per miracolo.
E mi vien da pensare ai tanti sfortunati
che senza meta vagano  perduti.
E ai tanti che, nel loro vagare,
la vita han perso nei flutti del mare.
Dei tanti partiti, pochi sono arrivati,
nella terra tanto agognata;
molti han trovato solo odio e dolore
e si son persi tra spirali 
di incalliti criminali.
--------------------------------------------                   
Piangiamo noi oggi i nostri morti
che, per causa degli umani inganni,
ci anno in anticipo lasciati.
E ci affanniamo a render loro giustizia
chiedendo la testa di chi, insofferente
agli umani bisogni, han provocato l'ingiustizia.
E i forti poteri si rincorrono, con promesse
che vogliono essere forti e decise
per lasciare il loro segno, a offuscare
nel futuro promesso, la memoria 
di chi, loro stessi, a morire han condannato.
-------------------------------------------------
E la primavera intanto avanza
portando, con se, una nuova promessa;
la nuova novella che la vita rigenera,
che il mondo, anche senza di noi,
nel suo divenire, la sua strada continua.



 
 


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