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foto con commenti poetici e quasi poesie
L'onda
post pubblicato in POESIE, il 14 giugno 2009

Da lieve increspatura annunciata, 
impercettibile, quasi assente,
con movimento ondulatorio,
pian piano monta
in un divenire costante.

Con indolente calma, 
quasi vergognosa,
s'appresta ad inondare
il mondo tranquillo 
con forza travolgente.

Curiosi, gli umani osservano
lo strano nuovo fenomeno;
  un po' preoccupati,
per lo più indifferenti,
guardano annoiati.

Ricorda loro qualcosa del passato,
di paure sopite, mai superate,
di fenomeni contrari, 
ad ogni vivere civile,
di un'età triste ma lontana.

 Di stragi perpetrate
 in nome d'una presunta, mai provata,
 superiorità di razza.

I più accorti analizzano
studiano,  confrontano,
, denunciano, accusano.

Si sta avverando ciò
 che avevamo previsto!
gridano ai loro fratelli

che, disorientati,
ormai quasi sommersi,
s'apprestano ad accettare,
con indolente rassegnazione,
l'inevitabile disfatta.



 





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permalink | inviato da verduccifrancesco il 14/6/2009 alle 22:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
FOLLIA
post pubblicato in POESIE, il 23 maggio 2009
Da tempo perdute,
immagini sconnesse,
mi tornano alla mente.
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Ricordi perduti
nel tempo Lontani
mai più rivisitati.
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Amicizie perdute
di vite passate
nel profondo sepolte.
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Ritornano prepotenti
da luoghi lontani
da tempo dimenticati.
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Da potenze irreali
nello spazio proiettati
come fantasmi reali.
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Solo a me dedicati
solo a me visibili
da me forse inventati
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Un film del passato
un film del presente
che torna soltanto
per confondere la mente.
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Eravamo tanti, in quei tempi lontani, a percorrere le strade del nuovo mondo che stavamo inventando.
Nessuno pensava, allora, d'essere al centro d'un nuovo universo, nessuno!
Un gioco era, un misto di passione e commiserazione di noi stessi, alla ricerca di quell'identità che a noi sembrava il nuovo paradiso.
Con tanta voglia di vivere c'incamminammo, arrancando per pendii ai più sconosciuti, incoscienti della vera portata delle nostre stesse azioni, e molti si persero, nel miasma delle nuove regole che ci stavamo inventando.
Non c'era la "Roma ladrona" a quel tempo, son pronto a scommettere che, se la lega fosse nata allora, molti di noi ci sarebbero cascati come i giovani d'oggi, tant'era la voglia di trasgressione dalle regole create dai nostri padri che nel sangue, per noi lottarono.
Avanti, lungo vie deserte, armati del solo coraggio, ci buttammo a capofitto nella lotta.
Discussioni a non finire col solo sapere del nostro quotidiano vivere.
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Io mi persi!
deluso tornai
al mio semplice vivere
d'operaio stipendiato
per nulla convinto
d'aver cambiato qualcosa.

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permalink | inviato da verduccifrancesco il 23/5/2009 alle 22:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
Telenovelas Berlusconiana
post pubblicato in diario, il 8 maggio 2009
Ma che m'importa se Berlusconi divorzia, forse mi vien qualcosa in tasca? Non credo proprio!Siam finiti male proprio, se la politica si fa a suon di gossip, già sembra proprio un talk show della domenica per famiglie annoiate. Riflettendoci però, una cosa mi vien da pensare: non è che non avendo più 
spot  pubblicitari, una nuova telenovelas si sono inventati? 
A ben guardare gli ingredienti ci son tutti: moglie insoddisfatta, marito non poco arrapato, giovani donne che vogliono arrivare (dove?), incontri un poco sospetti, i di lui alquanto infelici apprezzamenti, tutto ciò che può interessare la casalinga disimpegnata, con tanta voglia di sparlare, prego le casalinghe di non averne a male, per queste mie considerazioni, che pure a me paiono strane.
D'altronde, che ci volete fare? se per qualcuno, i problemi famigliari, pur di raggiungere gli scopi prefissati, divengon cose utili da sfruttare.
Quel che non capisco, ma forse son troppo ignorante, sono i politici che perdon tempo seguendo la telenovelas, invece di pensare ai problemi immanenti, cercando a loro volta di sfruttare gli altrui problemi famigliari per motivi elettorali, come fossero parte integrante del programma d'un partito.
Il signor Berlusconi, di certo non è un santo, ma è bravo a fare soldi, a rendersi visibile, ha un carisma eccezionale, sa districarsi al meglio in ogni occasione, sa ecc. ecc., ma se pensate di batterlo su questi suoi "difetti", che tanto male stanno portando al paese, credo proprio che lo dovremo sopportare per altri dieci anni.


 




VAGABONDI DELLA SPERANZA
post pubblicato in POESIE, il 8 maggio 2009
Dopo un lungo cammino,
dopo disagi, offese e maltrattamenti,
in vista, finalmente, d'una terra amica,
v'è toccato, di nuovo, di sentirvi indesiderati. 
Indietro vi hanno rimandati!
Senza chiedervi il motivo del vostro migrare,
neanche foste cani arrabbiati, 
senza umanità, come belve! 
vi hanno trattati!
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E voi, pacifici migranti,
che da terre desolate
siete fuggiti,
con tanta voglia di vivere,
con tanta voglia di pace,
che solo chiedete
un posto tranquillo
dove poter lavorare,
di nuovo la testa avete chinato,
impotenti e disperati,
di fronte ai nuovi padroni
che di voi usano e abusano
per poi gettarvi 
nel vuoto del nulla 
da dove siete venuti.
-----------------
Che colpa è la vostra?
Di quale imfame delitto
vi siete macchiati?
E' forse un delitto,
esser fuggiti da guerre,
fame, e schiavitù?
E' forse un delitto, 
cercare un futuro
degno dessere vissuto?
Per voi e i vostri figli?
Cercare una terra
in cui poter seminare,
l'amore per la vita?
------------------------
Gridate la vostra rabbia
al mondo intero,
pretendete un posto dove vivere
come altri prima di voi hanno preteso.
MIGRAZIONE
post pubblicato in POESIE, il 31 marzo 2009
Tende la mano il giovane uomo

Chiede qualcosa

Implorante lo sguardo

Che Da ieri non mangia.

E venuto da lontano

In cerca di fortuna

Su un barcone che solo un miracolo

A tenuto a galla.

Solo sfortuna Ha trovato

fame e miseria

e il cielo per tetto che una casa non l’ha.

Come lui sono in tanti

Sparsi per il mondo

Dal paese fuggiti

E approdati nel vuoto.
ODE A S. il padre padrone
post pubblicato in POESIE, il 21 marzo 2009

Dal nulla sei venuto, con te portando  il nulla,

annunciato da fanfare, giullari, fuochi d'artificio e discorsi roboanti,

hai riempito lo spazio vuoto daltro vuoto.

D'ideologie vecchie e ormai in disuso,  

ne hai fatto modelli nuovi, per gente stanca di pensare,

ricreandoli dal nulla come un dio tronfio e solitario.

Mascherando tutto ciò (tutto) che t'avrebbe smascherato,

con perizia e precizione come un mago d'altri tempi

hai saputo rimodellare il passato ai tuoi bisogni;

illudendo il tuo pubblico sempre più smarrito

che quello è il futuro, il nuovo eden sulla terra.

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Da molti odiato, da molti osannato, dai più sopportato

  con ostentata sicurezza prosegui imperterrito; 

nella piena convinzione d'essere il migliore 

non t'accorgi che il mondo ha preso un'altra direzione,

ti ostini solitario, arrancamdo su pendii scivolosi.

Incurante dei bisogni altrui

prosegui diritto, senza mai voltarti, 

a controllare i bisogni degli altri.

Certo d'arrivare sull'alta vetta  

ad un umano mai concessa,

trascini il "tuo?" popolo verso baratri sempre più profondi.

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