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foto con commenti poetici e quasi poesie
Le armi e la pace
post pubblicato in POESIE, il 10 ottobre 2010

Morti, ancora morti, sempre morti!

Morti per la pace, morti in guerra!

Morti portando la pace con l'armi

in mano. In quella lontana terra.

 

Son partiti, dell'inganno smarriti

figli. Dicono ora i loro mandanti:

da veri guerrieri, da eroi son morti

per difenderci, I nostri soldati!

 

Ipocriti! san bene che  con la guerra

e le armi nessuna pace è possibile!

Che guerra e dolore solo  si genera!

 

 Piangono tutti In quella lontana terra ,

di miseria e di fame i ventri son gonfi!

 di morti innocenti è concimata la terra.

 

 Di dolore e di rabbia salgono le urla

da quella terra martoriata.


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Emozioni
post pubblicato in POESIE, il 28 agosto 2010

Mi immergo nell’acqua in altra realtà

Quasi fosse un territorio da acquisire

Dopo anni d’assenza, è un altro sentire

Ciò che un tempo era quotidianità.

 

Di una leggera sensazione

Come fosse nell’aria volare

Lasciarsi nell’acqua andare,

Poter vivere altra condizione;

 

Che non solo sulla terra solita

Sia la condizione ideale

Ma anche nel molle, malleabile

Mare dove nata è la vita.

 

M’immergo dunque, subito affondo

In nuove e concrete sensazioni

In nuove e strane emozioni

Nel mare felice e giocondo.

 

E mi sovviene di  pensare:

 mai essere fu cosi ingrato

Da lasciare nel tempo malato

Quel ventre che dovrebbe amare.

 

 

E la mia mente corre ai tanti disastri

Nel tempo accaduti causati dall’uomo

Per  incuria avarizia ed egoismo  

A quei che del mondo sono i pilastri.

 

E il mare a me ricorda dall’Abisso

profondo che giudizio si erge

il tempo remoto a ricordare

che anche noi veniamo da esso.

La vita e la morte
post pubblicato in Racconti, il 26 maggio 2010


La morte, si sa, quando viene non guarda in faccia a nessuno; che una persona sia ricca o povera, buona o cattiva, gentile o sgarbata, sana o malata, per lei non fa nessuna differenza. Inutile inveire, lamentarsi, piangere ecc., perché, la morte, è nell’ordine delle cose. Di solito, quando muore qualche conoscente, al di la delle circostanze dell’evento, non vado mai oltre un senso di dispiacere, cosa che ritengo normale perché, come ho detto, tutti siamo destinati a morire.

Ha volte però, capita, che la persona sia come “quotidianità” e la sua mancanza mi mette una sorta di vuoto interiore, come se fosse venuto a mancare qualcosa di me. Non mi riferisco a persone amate, o di cui sono particolarmente legato affettivamente, ma di semplici conoscenti; persone che vedo tutti i giorni, che rientrano, se cosi si può dire, nell’orizzonte della vita.

L’evento è accaduto l’altra notte. La signora A…. di 89 anni, vicina di casa – tutte le mattine era una sorta di sveglia allegra – sempre sorridente, attiva, disponibile, incapace di dire no a nessuno, amante delle passeggiate che, tutti i giorni, faceva con le amiche – Lei era la più anziana – dopo un malore improvviso ci ha lasciato.

La signora, io la conoscevo poco , anche perché non sono originario di qui; oltre il saluto e qualche chiacchiera, generalmente sul tempo e sulla famiglia, non c’è mai stato niente di più. Eppure, quando la mattina seppi della sua morte, mi prese un “magone” da farmi quasi star male.

Fu come se qualcosa della mia vita si fosse sciolto al sole e non ci fosse più nessuna possibilità di ripristinarlo; come se, d’improvviso, qualcuno m’avesse rubato qualcosa a cui tenevo in modo particolare. Pur essendo, Ella, un “fiore appassito” dall’età, faceva parte di un “paesaggio a cui nessuno vorrebbe rinunciare perché legato a troppi avvenimenti della propria vita. Un fiore che nessuna morte potrà mai distruggere perché rimane indelebile dentro di noi.

È per questo che oggi, io, insofferente ad ogni sorta di riti, siano essi religiosi o laici, mi sono recato in chiesa per assistere al Suo funerale come ultimo saluto; anche se devo dire che non dimenticherò mai il Suo calmo incedere verso l’ultimo viaggio.   


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permalink | inviato da verduccifrancesco il 26/5/2010 alle 17:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
Vita sospesa
post pubblicato in POESIE, il 11 giugno 2009
A chi dedico queste parole?
a nessuno e a tutti.

Nell'indifferenza totale 
oggi ho vissuto. 
La noia, ecco
  la mia padrona.
Scorrendo i giornali
guardando la tivu
non trovo niente
di edificante
che mi possa aiutare
a vincere
,l'immenso torpore
del mondo.

Senza odio

Non ho niente oggi da dire
non ho nessuno oggi da odiare,
guardando dentro me stesso
  non vedo altro che vuoto.

Parole e ricordi

Immagini sfocate, diafane, trasparenti
lontane nel tempo, sospese nello spazio
infinito, fantastico, dell'interiore  mondo 
mai tradotte in parole, sempre latenti.
 
Ricordi che non vogliono morire,
ma sempre sommersi rimangono;
incapaci di mostrarsi, se ne stanno
nascosti, sotto alle mie paure.

Le osservo, queste immagini, 
osservo questi ricordi,
come in un film al rallentatore,
che si dipana nel profondo della mente.

Sono la mia vita, 
quello che ero, 
quello che sono,
complici nell'età.

Pensieri

Immagini e parole sommersi guidano la mia vita in un susseguirsi di azioni a volte incomprensibili.

Non sempre è facile distinguere il presente dal passato, dipanare ciò che è ricordo da ciò che è presente.

Come una matassa si avvolge la vita, come una serpe nel pericolo si attorciglia, indifferente ai richiami del se presente, continua imperterrita la sua strada.

Come un'aquila vola alta nel cielo, lasciando il suo corpo disteso per terra, osserva se stessa nei più reconditi segreti.

Degli affanni dell'esistenza si fa beffa, superba e arrogante, a cura solo di se stessa.

Vorrei fermarla, vorrebbe fermarsi, ma, incapaci d'incontrarci, ci limitiamo ad osservarci. 

Sguardi obliqui attraversano lo spazio da me attraversato, di persone per bene, oneste, lavoratrici, incomprensibili. Guardano l'esemplare asociale come un raro animale, come un qualcosa da tener sotto controllo, oggetto raro ma non tanto, da guardare ma non toccare, guai!!!! mai mischiarsi con l'alieno alienato. In fondo al loro cuore, ancora scintilla un tiepido senso d'umanità, ancora provano un po' di pietà, ma per chi? per l'asociale o per loro stessi?

In fondo, la vita val la pena d'essere vissuta perché finita; vi siete mai chiesti come vive un immortale, anzi, vi siete mai chiesti cos'è l'immortalità? che noia!!! essere immortale, dico, vivere sempre senza nessun bisogno, materiale almeno, ma forse neanche spirituale. A che servirebbe mangiare, bere, vestirsi, ripararsi, procreare; a che servirebbero i sentimenti, i sensi, se un essere non muore mai? a niente!!!!!!!!!

Ciao, spero di non avervi annoiato, daltrode, se siete arrivati fin qui, significa che, perlomeno, avete provato un po' di curiosità nelle mie strane parole.
Buona notte

 









 

Inno ad una ragazzina uccisa innocente
post pubblicato in POESIE, il 3 maggio 2009
Viaggiavi felice con la famiglia;
papa, mamma, e parenti in compagnia,
d'innocenza ancora vestita,
nei tuoi tredici anni ancora ragazzina. 

Che ne sapevi dei pericoli! 
che nella tua patria ogni attimo si corrono,
dei soldati stranieri venuti a liberarti (?),
del fuoco amico che spesso uccide i fratelli.

Che ne sapevi dei cannoni, delle mitraglie, 
delle leggi al tuo popolo imposte,
da arroganti di ogni parte,
a decidere per te la tua sorte.

Nulla sapevi! quando il proiettile ti ha colpito,
la tua innocenza in un istante cogliendo,
a te nessuno a mai chiesto il consenso,
ed ora giaci senza vita, per una guerra 
per te senza senso.

Ed ora è con "profondo sgomento" 
che i tui carnefici la notizia accolgono,
pronti a versar lacrime, che neanche 
un coccodrillo ne sarebbe capace.

Chiusi nel loro oblio, popolato
di rancore e d'odio,
continueranno a mietere 
della terra il grano innocente.








    


VITA
post pubblicato in POESIE, il 7 aprile 2009
M'incammino lungo sentieri che portano lontano
e tra boschi e prati che ancora portano 
il segno del rigido inverno
mi ritrovo ad ammirare il primo risveglio
della terra che, anno dopo anno
si rinnova come per miracolo.
E mi vien da pensare ai tanti sfortunati
che senza meta vagano  perduti.
E ai tanti che, nel loro vagare,
la vita han perso nei flutti del mare.
Dei tanti partiti, pochi sono arrivati,
nella terra tanto agognata;
molti han trovato solo odio e dolore
e si son persi tra spirali 
di incalliti criminali.
--------------------------------------------                   
Piangiamo noi oggi i nostri morti
che, per causa degli umani inganni,
ci anno in anticipo lasciati.
E ci affanniamo a render loro giustizia
chiedendo la testa di chi, insofferente
agli umani bisogni, han provocato l'ingiustizia.
E i forti poteri si rincorrono, con promesse
che vogliono essere forti e decise
per lasciare il loro segno, a offuscare
nel futuro promesso, la memoria 
di chi, loro stessi, a morire han condannato.
-------------------------------------------------
E la primavera intanto avanza
portando, con se, una nuova promessa;
la nuova novella che la vita rigenera,
che il mondo, anche senza di noi,
nel suo divenire, la sua strada continua.



 
 


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permalink | inviato da verduccifrancesco il 7/4/2009 alle 22:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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