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foto con commenti poetici e quasi poesie
Caos mentale
post pubblicato in Racconti, il 17 maggio 2009
Come fulmini passano, attraversando lo spazio della mente che, impotente, le osserva senza reagire.
Sono le parole, i pensieri, frasi spontanee create dalla stessa mente quando, sovraccarica, eccitata, perde il controllo di se stessa; nel movimento caotico delle parole, che, come in un circolo vizioso, si formano, si muovono, si fermano, riprendono, si combinano, si scombinano, in un continuo chiacchiericcio senza senso, la mente non riesce più ad opporsi, s'intasa, si blocca, incapace di mettere ordine in se stessa; poi, d'un tratto, tutto si riduce a poche parole, breve frase, che incomincia ad agitarsi, ruotando intorno, dentro, bloccando tutto il resto, continuando insistente, ancor più caotica, incontrollata, frullando la mente in un continuo crescendo, poi... di colpo, tutto tace.
La pace del vuoto, del silenzio assoluto, che subentra, da l'impressione d'essere sospesi in un'altra dimensione, al di fuori dello spazio, al di sopra d'ogni umana contesa; allora, senza apparente movimento, le parole ritornano, ordinate e tranquille, invadono allegre la mente che, senza sforzo, riprende il controllo di se stessa.
E' allora, dopo la tempesta caotica, che riesce a esprimere pensieri razionali, ordinati in forme e contenuti da lei scelti; abbinando le parole a sensazioni, emozioni, costruisce immagini che possono essere reali o immaginarie, concettuali o astratte.

 

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NOI E GLI ALTRI
post pubblicato in diario, il 10 maggio 2009
L'uomo è solo con se stesso quando non sa rapportarsi con gli altri.
Vivere soli è come essere morti, perché solo nel rapporto con gli altri si può sentire l'evolversi di noi stessi interiormente, rendendoci liberi dalle paure attraverso la conoscienza di ciò che ci circonda , cresciendo sempre più ogni giorno sia culturalmente sia spiritualmente.
La solitudine è esattamente il contrario di ogni crescita individuale e collettiva.
Traversata
post pubblicato in POESIE, il 24 aprile 2009
Rulla il barcone 
sulle acque turbolente
strapieno di migranti
l'uno all'altro addossati.
Rulla il barcone 
prima sommerso
e poi sollevato
da onde che sembrano 
giganti arrabbiati.
Ci son banbini
donne incinte 
uomini 
tutti a morte 
spaventati.
Dove siamo?
si chiedono
c'è solo acqua qui
fermi! grida qualcuno
non muovetevi!
di affondare rischiamo!
Moriremo tutti,
si lamenta qualcuno
finiremo tra i flutti 
il mare sarà la nostra tomba;
pregate fratelli 
che almeno dio  
perdoni i nostri peccati.
------------------------
E' ormai  grande 
la disperazione,
svanita la speranza 
di una vita diversa;
e anche loro svaniranno
cancellati dai flutti
che sempre più alti
inesorabilmente a fondo
li stanno trascinando. 










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TRISTEZZA
post pubblicato in POESIE, il 19 aprile 2009
Inutile pensare
meglio agire
perché da esso
nasce il progresso.
Cosi pensa
l'uomo moderno,
è azione la vita
crescita,
carriera,
dolore,
solitudine;
L'anima si rode
si perde, muore,
naturale, dicono
è parte della vita,
la morte,
pioggia o sole?
mai fermarsi!
sempre avanti!
riflettere?
non serve!
risultati! risultati!
questo serve!
Che tristezza!
vivere l'attimo
dimentichi
di noi stessi.


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AMORE
post pubblicato in POESIE, il 19 aprile 2009
Amore, parola svuotata
molte volte abusata
in genere confusa
con l'atto piacevole
di chi solo ricerca
il senso materiale
della vita.
Amore, parola ricolma
d'infiniti orizzonti
nel profondo seppelliti
nell'umana ingordigia.

francesco

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fallimento
post pubblicato in POESIE, il 14 aprile 2009
Forti della nostra giovinezza
salimmo sulle barricate
inclini a non conceder debolezza
protestammo contro il capitale,
di ogni male ritenuto fonte
inneggiammo alla rivoluzione
sola e unica soluzione.
Con l'immaginazione
contro ogni razionalizzazione
ci costruimmo un futuro
sicuri d'essere nel giusto.
Ma ora ci chiediamo
preoccupati e un po' smarriti
a volte disperati:
perché i figli nostri,
liberi e istruiti,
invece di lottare,
per un futuro ancor migliore,
la loro vita migliorare
se ne stanno li tranquilli
a godersi i nostri frutti?

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VITA
post pubblicato in POESIE, il 7 aprile 2009
M'incammino lungo sentieri che portano lontano
e tra boschi e prati che ancora portano 
il segno del rigido inverno
mi ritrovo ad ammirare il primo risveglio
della terra che, anno dopo anno
si rinnova come per miracolo.
E mi vien da pensare ai tanti sfortunati
che senza meta vagano  perduti.
E ai tanti che, nel loro vagare,
la vita han perso nei flutti del mare.
Dei tanti partiti, pochi sono arrivati,
nella terra tanto agognata;
molti han trovato solo odio e dolore
e si son persi tra spirali 
di incalliti criminali.
--------------------------------------------                   
Piangiamo noi oggi i nostri morti
che, per causa degli umani inganni,
ci anno in anticipo lasciati.
E ci affanniamo a render loro giustizia
chiedendo la testa di chi, insofferente
agli umani bisogni, han provocato l'ingiustizia.
E i forti poteri si rincorrono, con promesse
che vogliono essere forti e decise
per lasciare il loro segno, a offuscare
nel futuro promesso, la memoria 
di chi, loro stessi, a morire han condannato.
-------------------------------------------------
E la primavera intanto avanza
portando, con se, una nuova promessa;
la nuova novella che la vita rigenera,
che il mondo, anche senza di noi,
nel suo divenire, la sua strada continua.



 
 


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ODE A S. il padre padrone
post pubblicato in POESIE, il 21 marzo 2009

Dal nulla sei venuto, con te portando  il nulla,

annunciato da fanfare, giullari, fuochi d'artificio e discorsi roboanti,

hai riempito lo spazio vuoto daltro vuoto.

D'ideologie vecchie e ormai in disuso,  

ne hai fatto modelli nuovi, per gente stanca di pensare,

ricreandoli dal nulla come un dio tronfio e solitario.

Mascherando tutto ciò (tutto) che t'avrebbe smascherato,

con perizia e precizione come un mago d'altri tempi

hai saputo rimodellare il passato ai tuoi bisogni;

illudendo il tuo pubblico sempre più smarrito

che quello è il futuro, il nuovo eden sulla terra.

---------------------------------------------------------

Da molti odiato, da molti osannato, dai più sopportato

  con ostentata sicurezza prosegui imperterrito; 

nella piena convinzione d'essere il migliore 

non t'accorgi che il mondo ha preso un'altra direzione,

ti ostini solitario, arrancamdo su pendii scivolosi.

Incurante dei bisogni altrui

prosegui diritto, senza mai voltarti, 

a controllare i bisogni degli altri.

Certo d'arrivare sull'alta vetta  

ad un umano mai concessa,

trascini il "tuo?" popolo verso baratri sempre più profondi.

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