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foto con commenti poetici e quasi poesie
AVVISO
post pubblicato in diario, il 30 settembre 2011
Avviso ai visitatori che d'ora inpoi pubblicherò le mie poesie sul blog DISCUTENDOINSIEME Naturalmente il blog foto poesie rimarrà in linea. BUONA LETTURA.
L'Aquila
post pubblicato in POESIE, il 26 settembre 2011
Vola alta nel cielo l’aquila! Nella luce del giovane sole vola! Libera, serena, si libratranquilla seguendo gli umori dell’aria. Non ha ostacoli, nefrontiere, in alto, solo l’azzurroorizzonte a indicargli il naturalelimite. Sotto, le solitarie rupi, lecime innevate, dove, nel nido ben nascosto,il giovane aquilotto il suo ritornoattende affamato. Ad ampie volute sulla preda gira, poi, in picchiata velocecala. Alla sua opera, seria,s’appresta a soddisfare l’innatobisogno di vita.
Dichiarazione d'Amore.
post pubblicato in POESIE, il 17 settembre 2011
Due note musicali
Breve frase che s’inceppa
nella gola
Il viso che si
arrossa
E tu, sorridente, che aspetti
Quello che, già
sai,
Non ha bisogno di
parole.
Dopo giorni di pioggia
post pubblicato in POESIE, il 11 settembre 2011
Dopo giorni di pioggia
pregna d’acqua è la terra
come ventre di donna,
di semi ricolma,
aspetta tranquilla la vita
che da essa germogli.
E il sole, attende,
Seguendo il naturale ritmo,
che solo il giusto risveglio può dare.
Ma l’uomo, impaziente,
ad ogni goccia che cade,
impreca,
contro il tempo inclemente.
Barbari.
Barbari ruòtano baròcche clàve
di appuntìte paròle. Che frècce
avvelenàte partòno; visìbìli
dardi a colpìre del cuòre l’ìntimo
annichilìto. Nemméno i vècchi
osarono tànto! Perche dèl vèrbo,
fecero inestimàbile giòia.
Nemmeno l’òrda che dall’àlto
scèse
Alla conquìsta dègli imperiàli
onori avvìli tànta bellèzza
che da èssa sèppe trarne
profìtto
divenèndone fedéli cultòri.
Ora che di quèsta già martoriàta
comunità, solo il lògos rèsta
testimòne di un ièri fecòndo
e creativo, il verbo martoriato
dagli incòlti e fàlsi profèti,
arriva avanzàndo, distruggèndo
quel che di noi era délla
mente
l’atto subìime del nòstro
agìre.
L’alba
post pubblicato in POESIE, il 24 agosto 2011
In un batter di
ciglia vola la notte -
all'orizzonte già
l'alba rischiara -
incontro al mattino
di gioia ridente,
nel cielo che il sole
di colori come quadro
dipinge,
fuggendo da profondi,
incolmabili vuoti
di sogni ricolmi e di
antiche paure.
Nell'attimo effimero
del tempo trascorso
si svolge l'eterno
ritorno dello spirito fecondo;
da sera a mattina,
nel vago sogno incosciente,
di cui nulla rimane
se non il ricordo.
Risveglio
post pubblicato in POESIE, il 20 agosto 2011
Mi sveglio, ancora vivo,
in questo limpido mattino
felice di scoprirti vicino.
Al tepore del tuo corpo generoso,
ultimo e mio tranquillo rifugio,
mi inabisso sicuro nell’eden rigoglioso
memore d’antico riposo,
In me s’apre
l’ultimo pertugio
Di un futuro fiducioso.
Mi sveglio! Felice d’essere
ancora nel mondo presente;
I monti, oltre l’orizzonte,
nella ferita della finestra,
del tuo corpo possente
Pensare la donna
post pubblicato in POESIE, il 19 agosto 2011
Lo sguardo gentile
di due occhi profondi.
Il volto tranquillo
a volte gioioso
a volte pensieroso
triste … a volte
… ma attento.
Le sue tenere labbra,
soffici germogli.
Il suo corpo armonioso
nell’universo disteso.
Il suo seno generoso
di vita ricolmo.
Le sue mani carezzevoli
Come ali di vento.
La sua dolce voce
come linfa di vita.
il suo incedere tranquillo
come …
la sua pazienza infinita
e perdersi in essa
tornando bambino;
aspettando …
Chi era colui ...
post pubblicato in POESIE, il 2 maggio 2011
Chi era colui che
per il mondo, imberbe,
Di paure e desideri
ricolmo andava
Cercando altrove ciò
che entro lui stesso celava?
Guardando lontano,
di se cieco,
Nel mondo oltre
l'orizzonte
Che il limite poneva
ritornando
Al rifugio, da
sempre aperto,
Ma da sempre
rinnegato,
Ermetico, chiuso
alla luce.
Cosa ora è rimasto di tanto andare
Di tanto vedere e sperare?
Di tante persone
conosciute
Di tanti amici nel
tempo lasciati;
Come in un libro,
dalle pagine ingiallite,
Il movimento è solo
apparente,
Cosi la vita e
l'esperienza,
Le emozioni e i
sentimenti,
Gli amori, le gioie
e il dolore
Son finzioni che il
tempo
Crudele ci rimanda.
Cosa rimane, se non
l'angoscia
di non poter più
ritornare?
Divenire ...
post pubblicato in POESIE, il 1 maggio 2011
Col passare del
tempo, degli anni
Dei mesi, dei
giorni, dei minuti
Qualcosa in noi
s'incrina,
Si rompe, si stacca,
Di noi in-coscienti
incurante.
Pian piano, usurato
dal tempo,
Come i rami d'un
albero antico,
Muoiono in noi le
certezze,
Che il tempo ormai
invecchiato,
Dal nostro corpo
recide.
Ogni nostro
movimento,
Ogni nostro
pensiero,
Del corpo e
dell'anima
Ci toglie qualcosa
che, giovani,
pensavamo immortale.
Lo chiamiamo
divenire
Dell'essere in
altro, sublime
Esistere nel tempo
immoto
Del nostro unico,
solo,
Universo che, oltre
la morte,
Immutabile rimane.
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